07.17 – La solitudine dei primi cavoli

Al caldo di casa mia, fino a poco tempo fa, si stava bene, ma bene davvero, c’era sempre un manicaretto nel forno; chessò un timballino o una lasagnuccia, parmigiana di melanzane o carciofi fritti, liquorini dolcetti e compagnia cantante.Ma un giorno  è arrivata La pergamena dei Imagedigiuni a portare scompiglio dentro e fuori il frigo  e da quel giorno niente è stato più come prima. E lessa e sbollenta e griglia conta grammi e calorie, grassi e proteine, l’assoluta afflizione della verza e la mestizia del cavolo cappuccio.

La strega spigolosa che redige pergamene dei digiuni per giovani cicciottelli simpatici e sorridenti ha riempito le nostre vite (gnoma e animali esclusi!) con verdure solitarie che ci fanno rimpiangere i pandori avanzati e l’arroganza del petto d’oca al brandy (con cui mi ci farei il bagno NdR).

Dov’è finita la mia crema di nocciole equa e solidale? E tutte le mie cenette in giro per locali ?E gli aperitivi a suon di spritz e prosecchi? Tutto chiuso, serrato e sigillato in una altissima torre d’avorio protetta da bilance alate con i denti da squalo tigre; il regno della strega ossuta e spigolosa al quale si accede solo in costume da bagno e con un indice di massa corporea inferiore a due ha avuto la meglio su di noi. Ma è solo una battaglia e non la guerra!!

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