Cosa mi tengo dei 20.Per sopravvivere ai 30.

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Scrivo questo post dopo aver visto un sacco di foto su Facebook con l’hashtag #sfidaccettata, la solita catena che in questo caso chiede di pubblicare una foto dove ci si vede giovani e belli, a parte che di giovani ne ho visti tanti ma belli proprio non direi mi sono messa a pensare al fatto ci sono cose che io, nonostante i 20 li abbia passati ormai da una decina d’anni non mi scrollo di dosso e forse è un bene che sia così. 

Dei 20 comunque tengo l’arroganza che spesso mi contraddistingue, la tipica faccia da schiaffi dei ragazzini che però a 30 fa molto più chic perché è un misto di sorrisetto ti prendo in giro e so’ benissimo come risponderle anzi facciamo che intanto mi dia del lei.

Mi tengo l’incoscienza che se a 20 anni uscivi a dicembre con i sandali a 30 ti riproduci due volte in 13 mesi e sempre d’incoscienza si tratta solo con qualche strascico in più, d’altronde lo sappiamo tutti che un figlio  ti fa fare più notti in bianco di una brutta febbre.

Mi tengo il rossetto rosso delle grandi occasioni quello da abbinare alla messa in piega appena fatta che però a 30 anni ti salva alle 7 di mattina perché se ti metti il rossetto nessuno noterà il tuo colorito grigio asfalto quando accompagni a scuola le pupe.

Mi tengo la voglia di prosecco, frutta e formaggio alle 18 di un marzo tiepidino quando le giornate si allungano  e cominci ad aver voglia di uscire invece c’è da preparare la cena beh, quel bicchiere di prosecco sarà il vostro Xanax quotidiano.

Mi tengo la consapevolezza che se compri un bagnoschiuma del discount con su scritto fragranza fiorita puzzerà inevitabilmente di cesso d’autogrill, questo l’ho imparato a 20 anni nei tanti viaggi fatti e continuo a cascarci a 30 ma in fondo va bene anche così.

Mi tengo l’amica, quella con cui passo le ore al telefono, la compagna di banco e di cazzate quella con cui un tempo ci parlavi di nottatacce e adesso di pavimenti ma alla fine concludi la telefonata pianificando qualche evento o qualche gitarella fuori porta nokids.

Mi tengo i jeans delle grandi occasioni, concerti o seratone e con loro la voglia continua di dimagrire, per tornare anche solo con la fantasia a quei giorni in cui tenevo un paio di tacchi nel bagagliaio della macchina casomai avessi incontrato l’uomo della mia vita (a onor del vero ci tenevo anche un paio di doposci nel caso saremmo voluti andare a sciare).

Mi tengo però anche l’uomo della mia vita quello che si è preso i tacchi, i doposci e tutto l’esaurimento che c’era dietro, lui l’ho incontrato quando i 20 stavano per finire e arrivavano gloriosi 30 con il carico di ora sono grande ed è il momento d’imparare a fare una lavatrice.

E a proposito di lavatrice e casalinga perfetta un ringraziamento particolare va youtube e ai suoi tutorial che hanno reso possibile la vita domestica anche a una inguaribile ventenne ferma a 29 anni da almeno due anni.

 

 

 

 

 

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