I grandi piaceri da niente, hygge secondo me.

Hygge è qualcosa di tanto danese che non si può tradurre. Per provare a spiegarla, diciamo che significa creare un’atmosfera accogliente, piacevole, intima mentre si assaporano i piaceri della vita circondati dall’affetto delle persone care.

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Pensavo a una frase di un libro che amo molto di Benni in cui si elencano i grandi dolori da niente, pensavo ai grandi piaceri da niente quelli che conosci solo tu e che alla fine ti rendono la persona squilibrata che sei, insomma come sentirsi danesi e cool sdraiati sul divano facendo un cazzo di niente.

Mangio, fumo, amo: mangiare la frutta con la sigaretta accesa, lo adoro, mi ricorda l’università, quando avevo 15 minuti per pranzare e ci facevo stare tutto, oggi lo faccio quando sono sola e mi metto davanti al vetro della finestra a guardare fuori ma in realtà constato solamente che è ora di pulire i vetri perché di quello che c’è fuori non vedo una mazza.

Rosso agrodolce:mi piace il radicchio con l’aceto balsamico dozzinale, perché lo comprava mamma e ci sembrava tanto esotico, poi è diventata chic pure lei e non lo usa più manco per pulire l’acciaio ma a me continua a piacere, anzi mi continua a piacere l’idea di quel sapore perché poi il radicchio lo compro e me lo scordo nell’ultimo cassetto del frigo che è quel luogo a cui si è ispirata la Rowling per scrivere Animali fantastici e dove trovarli.

Caffé americano: il caffè mi piace, mi piace come bevanda, mi piace uscire con la tazza che neanche Carrie Bradshaw sulla Fifth, poi irrimediabilmente mi si rovescia sul pianerottolo e sia i cani che RacheRock improvvisano una jam session di tip tap  ché la metà basta e comunque nel raro caso in cui riuscissi ad arrivare incolume alla macchina con la tazza ancora piena di certo al primo stop finirebbe sul sedile con conseguente mia ustione di 4 grado, ma vuoi mettere a farti vedere dalla vicina fashion con la tazza stile sturbucks dei poveri?!

Piccola piccola Linus: compro copertine a profusione: di pile, di lana, di acrilico purchè mi sembrino calde e coccolose e puzzino di petrolio che rischiamo incendi tre volte al giorno. Le mie più che altro sono coperte pensate perché appena varcano la soglia di casa diventano di proprietà dei cani e io nemmeno posso pensare di mettermici sotto ma continuo imperterrita a comprarle per poi donarle al canile l’inverno successivo e ricomprarne di nuove.

 

E voi ? perchè qualche paturnia ce l’avrete anche voi no?!

 

 

 

 

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