A Pasqua da me.

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Piccola associazione a delinquere.

A pasqua da me oltre a mangiare ci si prende l’esaurimento.

Sì diciamoci la verità, le vacanze pasquali sfiancano tutti e non c’è lavoretto montessoriano che tenga, insomma i vostri barattoli della calma almeno che non contengano melanzane sott’olio teneteveli pure,noi per esempio dopo passeggiate in bici, pasta di sale, cucina con mamma, gioca alla play con papà, dai la vita maledetta ai cani non sappiamo più che pesci prendere (a proposito abbiamo provato a prendere pure quello nella sua vaschetta, che tra l’altro ancora si deve riprendere dallo shock) saranno i terrible twos di RacheRock o i terrible one di SiriAcquaMicellare ma di sicuro qualcosa di terribile c’è, quel no imperante e instancabile a qualsiasi richiesta o cosa io proponga, quel lamento continuo di chi a dirla tutta si annoia e quelle esigenze che mal si conciliano con la vita che la mamma è abituata a fare quando loro sono all’asilo. Certo è che anche quel filo di masochismo che mi fa sbirciare il profilo della Ferragni peraltro fighissima al Coachella non aiuta anzi a dirla tutta mi fanno invidia pure i compaesani a Marotta a mangiare il pesce a prezzo fisso se penso che non devono sparecchiare dopo pranzo. Insomma una Pasqua piena d’ottimismo come potete capire; ma visto che sono le 22 e le pupe dormono e Pasqua è finita ed è finita pure Pasquetta senza bicicletta posso tirare un sospiro di sollievo, siamo tutti vivi, un po’ emaciati, sicuramente più grassi, ma comunque vivi e stasera volontariamente salto pure il finale di stagione di This is Us ché sennò mi deprimo davvero troppo. Domani SiriAcquaMicellare torna al nido, arriva il carico di cazzate dall’Ikea (che è praticamente un uovo di pasqua per adulti) e tutto torna lentamente alla normalità compresa questa piccola terapia che è il blog in cui mi riprometto di essere un po’ più attiva e un po’ più costante sempre che virus e malattie infettive inizino a stare alla larga da casa mia.

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