Perdere il bello.

IMG_0182.JPG

Qualche giorno fa parlando con un’amica riflettevamo su quanto si sia perso da certi punti di vista l’amore per le cose belle. Riflettevamo banalmente sulle nostre nonne che tenevano in serbo per l’arrivo di ospiti inaspettati una tazzina di caffè più pregiata delle altre o più colorata o in alcuni casi quella non sbeccata. Il fascino di una zuccheriera messa in stand-By per mesi interi per poi essere tirata fuori all’improvviso come un coniglio da un cilindro.

Ecco credo che questa cura e questo amore per le piccole produzioni e per le cose che danno gioia si riflettesse poi in tutti gli aspetti della loro vita e noi dal canto nostro che siamo la generazione degli ordini online e degli scatoloni Ikea sempre da sballare avremmo bisogno di ripensare ad alcune di queste loro piccole accortezze.

Quello che mi chiedo e se davvero può bastarci andare in giro con una paglietta di H&M per sentirci particolari, o fuori dal mucchio, e se siamo davvero ridotti ad accontentarci  di qualche produzione straindustriale per sentirci influencer fighetti.

Credo nel comprare meno e comprare meglio, a casa nuova ho dimezzato la grandezza degli armadi perché quello che ci serve davvero è qualcosa di cui innamorarsi perdutamente, un capo con quel tessuto trovato chissà dove, una scarpa da urlo e una da infilare al mattino all’ultimo minuto, una vestaglia che scaldi il cuore e degli occhiali per nascondere le occhiaie di una nottata da fidanzati senza figli.

Io credo alle storie, alle storie che raccontano le cose, le storie che raccontano le mani, le storie di un’artigiana e anche alla storia di un vecchio signore di 90 anni che dalla culla dei propri figli ha ricavato dei piccoli giocatoli per bambini buoni.

Credo che m’impegnerò a cercare le storie di ogni cosa, a rispettare gli oggetti, anche se il Lack Ikea è un’idea geniale, credo si possa trovare qualcosa di bello da metterci sopra, un ricordo lontano che ci racconti qualcosa, un storia vera, a prescindere da quanto essa sia sia Instagrammabile e comunque vi prego, toglietevi quelle pagliette e mettetevi un cappello come si deve.

 

Annunci

4 pensieri su “Perdere il bello.

I commenti sono chiusi.